martedì 18 marzo 2008

Scelta vegetariana


foto da: goveg.com


Fondamentalmente per me essere vegetariano è una scelta di vita, una scelta maturata in seguito a letture e considerazioni personali, ad analisi della vita quotidiana, del mondo in cui viviamo e del modo in cui viviamo.
Ma andiamo con ordine..

Cosa significa "vegetariano" e chi sono questi personaggi che non gradiscono l'idea (tradizionalisti veneti non svenite) di mangiarsi un "bel panino coa sopressa" ?

direi inzio il percorso con una definizione da Wikipedia: "Il vegetarismo (detto anche vegetarianismo o vegetarianesimo) è una forma di alimentazione che si astiene dal consumo di alcuni o di tutti gli alimenti di origine animale, che deriva principalmente da considerazioni etiche o, in misura minore, da considerazioni ambientali, salutistiche o religiose."

quindi possiamo dire molto grossolanamente che i vegetariani sono persone di diverse etnie che "si fanno problemi" di vario genere a uccidere e mangiare Animali.

Se ci pensate una definizione di questo tipo include molte più persone di quante si pensa, infatti capita spesso di incappare in chi inorridisce all'idea di uccidere un vitello, una gallina o qualsiasi altro animale, ma poi al banco frigo del supermercato o dal macellaio cerca carne "che sia fresca mi raccomando!" Questo cosa dimostra? che molte persone assumono degli atteggiamenti alimentari non ponderati, ovvero mangiano "perchè si deve", "perchè è millenni che l'uomo mangia carne", "perchè da bambino mi hanno insegnato che l'uomo è in cima alla catena alimentare", "perchè è giusto così", "perchè è una legge di natura che l'uomo sia da sempre onnivoro", "perchè è scritto pure nella bibbia che: "Ogni specie di bestie selvagge e di uccelli e di cose striscianti e di creature marine dev'essere domata ed è stata domata dal genere umano. Giacomo 3:7 "

Ancora una volta, anche in ambito di alimentazione nel senso più ampio del termine (alimentazione del corpo, dello spirito e dell'anima) come negli altri aspetti della vita quotidiana, entrano in gioco due Parole a mio avviso importanti e collegate tra loro: Responsabilità e Consapevolezza.

Responsabilità, un esempio: voglio mangiare una bistecca? qualcuno da qualche parte nel mondo uccide per soddisfare questa mia "voglia", quindi in parte mi rendo responsabile e accetto quanto verrà fatto per soddisfarmi (vi offro uno spunto di riflessione: si tratta di una vera necessità e bisogno primario, come penso la maggior parte di voi starà controbattendo dentro di sè leggendo quanto ho scritto, e quindi giustifica una violenza, o invece è un lusso, un surplus a cui si può rinunciare?)

Consapevolezza, un esempio: è bene conoscere i sistemi a cui è spinta la moderna e tecnologica macchina dell'allevamento intensivo, dei danni ecologici (intermini di risorse consumate e inquinamento prodotto) e economici che produce

1 commento:

Enrico Tagliapietra ha detto...

a distanza di 4 anni non posso che sottolineare completamente quanto detto e scritto, aggiungo un link qui che può essere molto utile
per un approfondimento:
http://www.tuttogreen.it/limpatto-ambientale-dei-vegetariani/