martedì 9 dicembre 2008

Piano B 3.0 - Lester Brown






un'interessante lettura per i prossimi giorni d'inverno, gratis on line:

http://www.grilliromani.it/planb30/index.php?option=com_content&task=section&id=5&Itemid=61

grazie a Lester Brown, Beppe Grillo e agli Amici di Beppe Grillo di Roma


"Ci sono quattro obiettivi prioritari nel Piano B 3.0: stabilizzare il clima, stabilizzare la popolazione, estirpare la povertà e ripristinare gli ecosistemi terrestri."
Lester Brown

"
considerati i problemi ambientali che il pianeta si trova a fronteggiare, ce la possiamo fare? Una domanda che ne comprende un’altra: possiamo evitare il declino economico e il collasso della civiltà? La mia risposta è sempre la stessa: dipende da voi e da me, da quello che voi e io facciamo per invertire queste tendenze."
Lester Brown

mercoledì 3 dicembre 2008

martedì 11 novembre 2008

GNH, ovvero Gross National Happiness

Il P.i.l. è un indicatore che non tiene conto del benessere degli esseri umani, allora perchè non utilizzare, come in Bhutan la Felicità nazionale lorda ?


lunedì 10 novembre 2008

Scuole e iniziative per il consumo responsabile dell' acqua


da ilVicenza del 10.11.08

Buone notizie per quanto riguarda un'altra interessante campagna di sensibilizzazione sull'uso responsabile dell'acqua nelle scuole elementari dell' Alto Vicentino

venerdì 31 ottobre 2008

il Totem dell'Ing. Palazzetti



"Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché..... Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no. "
(R. F. Kennedy, citando George Bernard Shaw)

venerdì 24 ottobre 2008

Quali scenari ci aspettano?


tratto da ilVicenza del 24.10.08

giovedì 23 ottobre 2008

domenica 19 ottobre 2008

Kamikatsu !

da: yeslife.it

In Giappone si ricicla al 100%

Tra 10 anni verranno eliminate discariche e inceneritori
10 settembre 2008. Kamikatsu è un paese nel sud del Giappone dove non esistono più cassonetti o camion dell’immondizia, perché tutti i rifiuti sono riciclati. E per tutti si intende davvero il 100% delle scorie prodotte dall’uomo.
Questo è il risultato di una ricerca quasi maniacale collegata al progetto Zero Waste che prevede una raccolta differenziata suddivisa addirittura in 34 sotto-categorie: accendini, tappi di bottiglia, rotolini della carta igienica… Insomma per i cittadini un vero secondo lavoro, come se i nipponici già non lavorassero abbastanza, in cui conta unicamente il raggiungimento dell’obiettivo finale: l’arrivo della spazzatura all’enorme centro di riciclaggio del paese.

La quantità del materiale da riciclare è talmente rilevante da occupare box e giardini privati; le abitazioni praticamente sono ideate secondo la logica della conservazione provvisoria dei propri rifiuti domestici. E da qui la concezione che la spazzatura è qualcosa di nostro, strettamente personale, per la quale responsabilizzarci fino in fondo, escludendo l’ipotesi, peraltro piuttosto comoda, che, una volta consumato, il prodotto non sia più roba di nostro interesse.

Lo scopo finale di Kamikatsu è quello di eliminare del tutto entro il prossimo decennio la presenza delle discariche e degli inceneritori.
Quello di Kamikatsu è un esempio di eccellenza nella questione dello smaltimento dei rifiuti. Ma la cosa che ci impressiona di più è la responsabilità e la consapevolezza del singolo cittadino giapponese, che per ora è lontana anni luce dalla nostra realtà italiana.

sabato 18 ottobre 2008

Perchè non voglio il nucleare

"La chiarezza con cui vediamo una situazione è la base di qualsiasi decisione" (Edward de Bono)


riporto una chiara posizione contro il nucleare che sento particolarmente vicina ed interessante, buona lettura!


Nucleare? Un costosissimo vicolo cieco.
di Boato Michele

Chiunque lo proponga, da destra o da sinistra, finge di ignorare che:

1. Il nucleare non è sicuro, E' a rischio di incidenti catastrofici Nel 1979 ad Harrisburg (Usa) si è sfiorata la "fusione del nocciolo", che c'è stata a Cernobyl (Ucraina) il 26 aprile 1986, con decine di migliaia di tumori e leucemie nei 20 anni successivi e più di mille morti per tumore tra i soldati intervenuti; ha contaminato l'acqua di 30 milioni di ucraini; irradiato 9 milioni di persone. Oggi, nelle regioni confinanti, 2/3 degli adulti e metà dei bambini sono ammalati alla tiroide, c'è il raddoppio delle malformazioni. Nel 2002 nell'Ohio (USA) si è sfiorato lo stesso disastro; nel 2004 a Sellafield (GB) c'è stata una fuga di 160 kg di velenosissimo plutonio rivelata solo dopo 8 mesi. Dal 1995 al 2005 c'è stata una serie di incidenti gravi (con 7 morti e centinaia di contaminati gravi) nelle centrali del Giappone: tra cui uno gravissimo a Tokaimura nel 1999 (2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il più grande impianto nucleare al mondo chiuso il 16 luglio 2007 per i danni da terremoto. Avere il nucleare vicino casa non è assolutamente la stesso che a centinaia di chilometri.

2. Dopo 50 anni, non si sa ancora dove mettere le scorie radioattive. Ci sono milioni di tonnellate di scorie (di cui ben 250.000 altamente radioattive) senza smaltimento definitivo. Gli USA hanno speso 8 miliardi di dollari in 20 anni senza trovare una soluzione. In Italia il governo ha dato 674 milioni di euro alla Sogin che, dopo il ridicolo tentativo di Scanzano Jonico (sismico, come gran parte d'Italia), non sa dove mettere le "ecoballe" radioattive: il plutonio resta altamente radioattivo per 200.000 anni. L'uranio 238 per milioni di anni..

3. Non esiste il nucleare "sicuro e pulito" di quarta generazione. Le centrali "di terza generazione", che Berlusconi vuole costruire, dovrebbero durare più di quelle in funzione (seconda generazione), senza aver risolto il problema delle scorie né della "sicurezza intrinseca" (spegnimento automatico se c'è un incidente grave). Le chiama "ponte" verso una "quarta generazione" che promette sarà "assolutamente sicura, non proliferante, con poche scorie e meno pericolose", ecc. Ma i reattori di quarta generazione non esistono. Sono previsti "dopo il 2030", come se fosse domani; e quanto "dopo"? Intanto il governo propone un colossale rilancio del nucleare, con reattori che, almeno fino al 2040, aggraverebbero tutti i problemi creati dal nucleare. Infatti l'ENEL ha investito quasi 2 miliardi di euro per completare, in Slovacchia, due reattori di vecchia tecnologia sovietica, addirittura privi di involucro esterno, giustificandosi: "la probabilità di un impatto aereo è trascurabile". In che mani siamo.

4. E' una favola che "solo col nucleare si può fermare il riscaldamento globale". Per avere una riduzione di gas serra bisognerebbe costruire una centrale nucleare ogni 10 giorni (35 all'anno) per i prossimi 60 anni. Così, con 2.000 nuove centrali nucleari, si fornirebbe il 20% dell'energia totale. C'è qualcuno, sano di mente, che pensa si potrebbe procedere a questo ritmo? Nessuno dei top manager dell'energia crede che le centrali esaurite nei prossimi anni saranno rimpiazzate per più della metà: il trend mondiale del nucleare è verso il basso: solo per mantenere il numero e la potenza delle 435 centrali attuali (ne sono già state chiuse 117) ce ne vorrebbero 70 di nuove entro il 2015 (una ogni mese e mezzo!) e altre 192 entro il 2025: una ogni 18 giorni! Tutto per continuare a produrre non il 20%, ma solo il 6,5% dell'energia totale... Duemila scienziati dell'IPCC (ONU) lo hanno certificato nel 2007: "Il nucleare non potrà fermare la febbre del pianeta". Inoltre il ciclo completo (estrazione ed "arricchimento" dell'uranio, smaltimento delle scorie, costruzione e smantellamento della centrale) emette gas serra quanto il ciclo a combustibile fossile.

5. L'uranio, come il petrolio, scarseggia e dobbiamo importarlo. L'Italia non ha uranio, dovrebbe importarlo da Russia, Niger, Namibia, Kazakistan, Australia, Canada. Secondo l'Agenzia per l'energia atomica, l'uranio dovrebbe scarseggiare dal 2030, invece già dal 1991 ha raggiunto il "picco" (se ne consuma più di quanto si estrae): sono le scorte militari che forniscono metà del combustibile. Senza nuovi reattori, la produzione di uranio è già insufficiente, perciò il suo prezzo si è moltiplicato per dieci (da 7 a 75 dollari la libbra) dal 2001 al 2007.

6. Altro che "bassi costi": il nucleare è fuori mercato. Le stime USA per i nuovi impianti danno il nucleare a 6,3 cent/kWh contro 5,5 del gas e 5,6 del carbone. Per questo negli USA, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush (1,8 cent/kWh, oltre il doppio del differenziale di 0,8 cent), nessuno ci investe più dal 1976. L'unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia: l'azienda privata ci sta perché lo Stato paga (fa pagare ai contribuenti...) smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione), e garantisce l'acquisto di tutta l'energia prodotta per 60 anni: un affare senza rischi per il privato! Ma l'entrata in funzione della centrale (ordinata nel 1996) è slittata dal 2009 al 2011: 15 anni. Così il suo costo finale, da 2,5 miliardi di euro è aumentato a 4 miliardi: più di 4 volte il costo di una centrale a metano della stessa potenza (1600 MW). I ritardi nella costruzione sono una costante dell'industria nucleare: negli Usa i costi di 75 reattori, previsti in 45 miliardi di dollari, sono aumentati a 145, tre volte il previsto. In Italia i tempi sarebbero più lunghi e i costi più alti (un km di Tav costa 4 volte che in Francia): chi paga? L'ENEL per le 2 centrali slovacche, spende 2.700 euro/kW, mentre una centrale a gas costa meno di 500 euro/kW. Chi paga?

7. Il nucleare è in crisi: nel mondo solo 9 stati ci investono. L'Austria, col referendum del 1978, ha deciso di non mettere in funzione la centrale già costruita sul Danubio. L'Italia è uscita dalla follia nucleare col referendum del 1987. La Germania, nel 2000, ha deciso di non investire più sul nucleare e sostituirlo col risparmio e l'aumento del 2,5% annuo di energie rinnovabili. La Svezia col referendum del 1980 ha fatto la stessa scelta. La Spagna, con un referendum nel 1983, ha deciso di uscire dal nucleare e raggiungere l'autonomia energetica entro il 2050, investendo moltissimo nel solare. Negli USA non si costruiscono più centrali nucleari dal 1976. In Europa nel 1976 c'erano 177 centrali, oggi sono 146, 31 in meno; nei prossimi venti anni un centinaio di esse chiudono; non saranno sostituite in Belgio, Germania, Olanda, Spagna e Svezia, che hanno deciso di non costruirne più. In Europa non hanno centrali nucleari, oltre all'Italia: Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda (il movimento di opposizione ha bloccato il programma nucleare), Norvegia e Polonia, che ha interrotto la costruzione dell'unica centrale. Nel mondo: Australia, Nuova Zelanda, l'America Latina (esclusi il Messico e l'Argentina), l'Africa (escluso il Sud Africa) e l'Asia (esclusi Giappone, India, Pakistan, Cina e - in futuro? - Iran). Solo 9 stati in tutto il mondo investono nel nucleare: India, Cina, Russia, Ucraina, Giappone (fino al prossimo terremoto?), Iran, Argentina, Romania e Finlandia.

8. Centrali e bombe nucleari sono sorelle gemelle. Le centrali nucleari americane nascono per sfruttare il calore di scarto della produzione delle bombe costruite nel 1940-'45 e "sperimentate" in agosto 1945 (a guerra già vinta!) a Hiroshima e Nagasaki con centinaia di migliaia di civili assassinati. Poi arrivano le centrali sovietiche. Ci sono anche centinaia di reattori militari per le 130.000 bombe atomiche e i sommergibili nucleari. Poi le centrali francesi, per la "Force de frappe", terza potenza nucleare, con esplosioni in nord Africa e Pacifico (le ultime a Mururoa nel 1996). Producono le centrali e le bombe nucleari le stesse industrie (prime General Electric e Westinghouse): senza gli enormi finanziamenti militari, l'industria nucleare non reggerebbe. All'ONU, nel 1980, il presidente USA Carter afferma: "Qualsiasi ciclo di combustibile nucleare è intrinsecamente proliferante", crea materia prima per bombe atomiche. Così si dividono gli Stati "buoni", che possono avere il nucleare, da quelli "canaglie" (Iraq, Iran, Corea del Nord) che non possono. Chi sono i "buoni"? Lo decidono i buoni stessi (USA in testa). Dal 1950 al '90 sono esplose a fini "sperimentali" 2.000 bombe nucleari, con enormi dosi di radioattività senza protezione per la popolazione. Oggi gli effetti: negli Usa un'epidemia di malattie da radiazioni: mortalità infantile, cancri, leucemie, autismo, Parkinson, asma, ipotiroidismo in neonati, danni al sistema immunitario. L'esposizione a radiazioni ha causato, tra il 1945 e il 1996 negli USA, un milione di morti infantili. Fino al 1963 sono state 530 le esplosioni nucleari in atmosfera, molte nel deserto del Nevada. Un esempio degli effetti: delle 220 persone che nel 1954 hanno partecipato alle riprese del film "Il conquistatore" 47 sono morte di cancro e altre 44 ammalate di tumore: totale 91 su 220. Fra i morti, gli attori John Wayne, Susan Hayward. Il film fu girato nello Utah. Undici mesi prima, dopo alcune esplosioni atomiche "sperimentali" nel Nevada (a 300 Km di distanza), gli allevatori trovarono molte pecore morte, con ustioni da radiazioni beta, causate dalle esplosioni. Negli anni '70 e '80, nello Utah c'è stato un numero eccezionalmente alto di cancri e leucemie.

9. Industriali & politici amici temono la democrazia, anche energetica. Il nucleare, come il termoelettrico a carbone, gas e olio combustibile, è centralizzato, controllato dai vertici economici e politici, con enormi investimenti economici e politico-militari. Invece le energie rinnovabili (solare termico e fotovoltaico, mini-idroelettrico ed eolico, biomasse locali) sono distribuite, controllate da ogni comunità che produce l'energia di cui ha bisogno. Basterebbe coprire di pannelli solari fotovoltaici solo lo 0,4% delle superfici costruite o cementificate in Italia (che sono il 10% del territorio) per soddisfare l'intero fabbisogno nazionale di energia elettrica. I politici di vecchio stampo (anche se si dicono "federalisti") preferiscono un mondo in cui l'energia (come l'economia e l'informazione) è controllata dal potere centrale.

16 luglio 2008 - pubblicato sul notiziario e-mail 'MInime' del Centro di ricerca per la Pace

lunedì 13 ottobre 2008

Ritorno alla natura ?


Mi piace pensare che il futuro sia questo, un ritorno alla natura, una risoperta di un rapporto alienato nell'ultimo "secolo breve"

E allora perchè no?

domenica 12 ottobre 2008

Impatto Zero


interessante iniziativa:

Impatto Zero® quantifica l'impatto ambientale di attività, aziende, prodotti e persone calcolando le emissioni di anidride carbonica e gas a effetto serra e aiutando a ridurre e compensare le emissioni di CO2 con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia e nel mondo. Si avvale di Università e Partner specializzati nel Life Cycle Assessment per il calcolo dell'impatto ambientale. Collabora con Parchi e Riserve per le attività di riforestazione e tutela dei terreni. Bios, ente riconosciuto dall'Unione Europea, certifica l'intera filiera di Impatto Zero®.


sabato 4 ottobre 2008

5 OTTOBRE 2008: andiamo a votare!


anche Beppe Grillo rilancia dal suo blog:

"Ora, con Vicenza, andiamo oltre. Si toglie al cittadino il diritto di parola dopo il diritto alla rappresentanza. Non può neppure dire un si o un no. Il tutto nel silenzio del Parlamento. Topo Gigio Veltroni, D’Alema e Fassino hanno lasciato solo Variati, del loro stesso partito, che ha deciso di tenere comunque il referendum domenica prossima davanti alle scuole. Il commissario di Governo Paolo Costa, nominato da Prodi ha detto, ineffabile: “Il referendum è una consultazione inutile. Gli americani verranno solo a riposarsi”. La Lega di “Padroni a casa nostra” ama i 90 ordigni nucleari americani di Ghedi Torre e di Aviano e vuole 1,100,1000 bombardieri a stelle e strisce in Padania. La vice presidente dei deputati della Lega, Manuela Dal Lago, ha dichiarato: “La consultazione è inutile avendo per oggetto un “auspicio irrealizzabile”. Galan, presidente della Regione occupata dagli americani, ha sottolineato: “Il Veneto del no è un Veneto minoritario, perdente e sfortunato”.
E’ da vedere caro Galan, è da vedere chi è minoritario e sfortunato.
Bush è in uscita e lo psiconano non dura per sempre."




Referendum del blog www.beppegrillo.it
sulla nuova base militare DAL MOLIN a Vicenza




È lei favorevole alla adozione da parte del Consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo di indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l'avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell'area aeroportuale "Dal Molin" - ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense - da destinare ad usi di interesse collettivo salvaguardando l'integrità ambientale del sito?





Chi vota SI non vuole la nuova base militare DAL MOLIN a Vicenza.
Chi vota NO vuole la nuova base militare DAL MOLIN a Vicenza.

sabato 21 giugno 2008

L'angolo delle buone notizie, ovvero come sta cambiando Vicenza

Non riesco a non essere positivo in questa prima mattina d'estate e sapete perchè?

Perchè vedo che Vicenza a fatica sta nuovamente fiorendo, allora propongo questa cosa, postiamo qui di seguito le cose buone e positive che vediamo accadere a Vicenza, voglio cominciare con:

- TAR ferma i lavori della Ederle 2

- Attivata la webcam in consiglio comunale

- Oggi 21.06 si terrà la "Festa della musica", guardate qui che programma denso di appuntamenti (ed è sul sito del Comune !)

- è stato inaugurato e sta prendendo piede l' Equobar

- settimana prossima torna Festambiente (per la prima volta - siamo alla settima edizione - patrocinata dal Comune)

- avremo a breve la prima nazionale di End of Suburbia


insomma mi pare che, lungi dal lasciarsi andare a facili entusiasmi, si possa ricordare al buio periodo passato con un sorriso, sempre pronti a stare col fiato sul collo e vigili, ovvio, ma più sorridenti !

sabato 31 maggio 2008

Piano Energetico Regionale Veneto

la rete è sempre ricca di sorprese, così per curiosità ho cercato qualche notizia sull'esistenza di un Piano Energetico Regionale per il Veneto. Ricerca andata a buon fine: documentone di 210 pagine elaborato (presumibilmente, non ci sono date) nel 2004 in cui si spendono tantissime belle parole sulle rinnovabili e progetti di attuazione di Direttive comunitarie a riguardo.

Poi qua e là qualche luce sinistra...

questo lo scopo del P.E.R.V. :



e questo è qualche estratto...






e poi chi lo sapeva esattamente quanti rifiuti produciamo pro capite in Veneto

mercoledì 16 aprile 2008

il cammino prosegue



«
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.
Il PIL comprende l'inquinamento dell’aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana… Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali, né dell'equità dei rapporti fra noi. Non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra saggezza né la nostra conoscenza né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta »

(Robert Kennedy - Discorso tenuto il 18 marzo 1968 alla Kansas University)


Sito consigliato: www.depiliamoci.it



P.s. dal 23 al 25 Maggio c'è terrafutura.it


mercoledì 9 aprile 2008

lunedì 7 aprile 2008

Un sentito GRAZIE




Grazie a tutti quanti erano presenti sabato sera al centro sport palladio a Vicenza!

La serata con Beppe Grillo, venuto a supportare la lista civica Vicenza Comune a 5 stelle, è stata un successo soprattutto per merito vostro!!

1600 volte Grazie del supporto, dell'affetto e degli applausi !
Siamo solo semplici cittadini che si sono stufati di essere presi per il naso e hanno deciso di informarsi e organizzarsi per "essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo" quindi il vostro sostegno è stata la conferma che condividete questa scelta.

È stato bello sabato vivere, respirare e sentire vere sulla propria pelle le parole di un grandissimo:

"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione."
G. Gaber - La libertà (1972)

Grazie anche a chi ci scrive:
"Intanto............. complimenti per l'impegno che avete deciso di prendervi , speriamo che siano tante le persone che decideranno di aiutarvi impegnandosi anche loro a cambiare le cose partendo dalle proprie abitudini. Sabato sera è stato davvero interessante, non solo Grillo, che si sa lui sa parlare molto bene e usa questa sua dote per trasmettere messaggi molto più importanti del solo spettacolo comico e della battuta fine a se stessa.
La vera sorpresa per me, siete stati voi, anche se non avete la stessa capacità retorica dei politici ( anzi è proprio questa mancanza che secondo me ha reso più credibile e vera la vostra richiesta), avete trasmesso una cosa importante, la sincerità , la preparazione e l'impegno. Grazie. Mi spiace solo di non essere residente nel comune, comunque seguirò le vostre gesta, c'è sempre da imparare qualcosa di nuovo.
in bocca al lupo
valentina"

GRAZIE !

sabato 5 aprile 2008

Ci vediamo stasera alle 20



foto presa da: http://it.wikipedia.org/wiki/Londra


" Londra, 19 feb. (Ap) - Ken Livingstone, sindaco di Londra, dopo aver dichiarato guerra ai Suv lancia una crociata contro l'acqua minerale in bottiglia, chiedendo ai cittadini di consumare quella del rubinetto. L'acqua fornita dal municipio, ha ricordato il Lord Mayor, è tra le più buone al mondo, costa meno ed è meno dannosa per l'ambiente che la controparte in bottiglia: per questo Livingstone ha unito le forze con l'ente pubblico per l'erogazione dell'acqua, la Thames Water Holdings, per incoraggiare bar e ristoranti a servire il prodotto del rubinetto. Il Comune ha anzi lanciato una campagna pubblicitaria con al centro un concorso di design per una caraffa (rigorosamente in vetro riciclato): il contenitore risultato vincitore sarà utilizzato in tutti i locali della capitale per servirvi l'acqua del rubinetto."

tratto da: http://www.giuseppealtamore.it/


Beppe Grillo stasera sarà con noi al centro sport palladio per sostenere la nostra lista civica Vicenza Comune a 5 stelle!

mi raccomando, esserci!!!

venerdì 28 marzo 2008

Ambiente/3

Italia fanalino di coda nelle teconologie per le rinnovabili

Toscana e Emilia Romagna: interessanti iniziative a favore dell'ambiente


martedì 25 marzo 2008

Un modello per Vicenza? Friburgo !



foto presa da http://de.wikipedia.org/wiki/Freiburg_im_Breisgau


Friburgo in Brisgovia

“La principale attività economica qui è l’Università – spiega Daseking [Wulf Daseking è Head Planner di Friburgo n.d.r.] – quindi persone che hanno cervello: quando dicono qualcosa, sono serie. Per prima cosa la città doveva essere ricostruita [a partire dalle ceneri della cittadina medievale rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale n.d.r.] in base a nuove idee, ed è stato fatto”. Si sono allargate le vecchie vie per contenere i tram, le cui line sono diventate “spina dorsale della città” tenendo le auto fuori dal centro medievale. “Poi negli anni ’70 c’è stato il governo di Stoccarda, che voleva costruire un impianto nucleare a 40 km da qui.
La gente col cervello ha risposto, “No, non si farà”: e quando dicono di no, significa no”.
Cancellata dai programmi l’energia nucleare, Friburgo si è ritrovata con un problema: quantità limitate di elettricità, e una popolazione in crescita. L’unica soluzione, si è detto, era di redigere insieme agli abitanti un piano di risparmio energetico per conservare le risorse esistenti. Alla metà degli anni ‘80, quand’è arrivato Daseking, il medesimo spirito di partecipazione si è applicato al progetto di Rieselfeld. Per prima cosa, un prolungamento della linea tranviaria, da realizzarsi prima dell’arrivo degli abitanti, così che non fossero obbligati a comprarsi una macchina. Poi l’idea di piccoli lotti con elevate densità di popolazione (il modello della proprietà condivisa) così che le abitazioni fossero accessibili. Dato che si trattava di famiglie, “era indispensabile un giardino pubblico ogni quattro o cinque complessi residenziali” spiega Daseking: da qui l’abbondanza di spazi da gioco.
Ancora più illuminato, il modo di affrontare le proporzioni. “Dal piano più alto di qualunque costruzione, i genitori dovevano essere in grado di chiamare i bambini in giardino, e di farsi rispondere. Era importante mantenere il contatto col terreno”. Cos ache conteneva l’altezza degli edifici. Per ridurre i furti, venivano realizzati piccoli garage (per quelli che volevano l’auto) ogni due complessi, anziché più grandi ogni cinque”. Da ogni angolatura si poteva vedere cosa succedeva nel garage. I reati dovevano calare. "

“Ci siamo sempre confrontati con Munster come città più ecologica” spiega Claudia Duppe, collaboratrice universitaria e abitante nel quartiere Rieselfeld di Friburgo, “che si trait della lunghezza delle piste ciclabili, di quanti vanno in bici a lavorare, o dei pannelli solari sui tetti”.

tratto da: http://eddyburg.it/article/articleview/10936/0/195/

venerdì 21 marzo 2008

Ambiente/2

Italia ha il triste primato di consumo di acqua in bottiglietta

L'energia sostenibile si impara a scuola!


giovedì 20 marzo 2008

Ambiente/1

Internazionalizzazione dello smog e riscaldamento globale

Vicenza come Dobbiaco? magari !

mercoledì 19 marzo 2008

Ambiente

C'è una parte de "IlVicenza" che in dei semplici riquadri di giorno in giorno dà risalto a notizie molto interessanti sul tema Ambiente

martedì 18 marzo 2008

Primo passo?





Vicenza inserita tra i Comuni Virtuosi sarebbe già un primo bel obiettivo...

Bando dei Comuni a 5 stelle:

Al premio, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, possono concorrere tutti gli enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” con particolare riferimento alle seguenti categorie:
gestione del territorio (Opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, ecc.); impronta ecologica della “macchina comunale” (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, ecc.); rifiuti (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso); mobilità sostenibile (car-sharing, car-pooling, traporto pubblico integrato, piedibus, biocombustibili, ecc.); nuovi stili di vita (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: filiera corta, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, ecc.).

da: comunivirtuosi.org

Scelta vegetariana


foto da: goveg.com


Fondamentalmente per me essere vegetariano è una scelta di vita, una scelta maturata in seguito a letture e considerazioni personali, ad analisi della vita quotidiana, del mondo in cui viviamo e del modo in cui viviamo.
Ma andiamo con ordine..

Cosa significa "vegetariano" e chi sono questi personaggi che non gradiscono l'idea (tradizionalisti veneti non svenite) di mangiarsi un "bel panino coa sopressa" ?

direi inzio il percorso con una definizione da Wikipedia: "Il vegetarismo (detto anche vegetarianismo o vegetarianesimo) è una forma di alimentazione che si astiene dal consumo di alcuni o di tutti gli alimenti di origine animale, che deriva principalmente da considerazioni etiche o, in misura minore, da considerazioni ambientali, salutistiche o religiose."

quindi possiamo dire molto grossolanamente che i vegetariani sono persone di diverse etnie che "si fanno problemi" di vario genere a uccidere e mangiare Animali.

Se ci pensate una definizione di questo tipo include molte più persone di quante si pensa, infatti capita spesso di incappare in chi inorridisce all'idea di uccidere un vitello, una gallina o qualsiasi altro animale, ma poi al banco frigo del supermercato o dal macellaio cerca carne "che sia fresca mi raccomando!" Questo cosa dimostra? che molte persone assumono degli atteggiamenti alimentari non ponderati, ovvero mangiano "perchè si deve", "perchè è millenni che l'uomo mangia carne", "perchè da bambino mi hanno insegnato che l'uomo è in cima alla catena alimentare", "perchè è giusto così", "perchè è una legge di natura che l'uomo sia da sempre onnivoro", "perchè è scritto pure nella bibbia che: "Ogni specie di bestie selvagge e di uccelli e di cose striscianti e di creature marine dev'essere domata ed è stata domata dal genere umano. Giacomo 3:7 "

Ancora una volta, anche in ambito di alimentazione nel senso più ampio del termine (alimentazione del corpo, dello spirito e dell'anima) come negli altri aspetti della vita quotidiana, entrano in gioco due Parole a mio avviso importanti e collegate tra loro: Responsabilità e Consapevolezza.

Responsabilità, un esempio: voglio mangiare una bistecca? qualcuno da qualche parte nel mondo uccide per soddisfare questa mia "voglia", quindi in parte mi rendo responsabile e accetto quanto verrà fatto per soddisfarmi (vi offro uno spunto di riflessione: si tratta di una vera necessità e bisogno primario, come penso la maggior parte di voi starà controbattendo dentro di sè leggendo quanto ho scritto, e quindi giustifica una violenza, o invece è un lusso, un surplus a cui si può rinunciare?)

Consapevolezza, un esempio: è bene conoscere i sistemi a cui è spinta la moderna e tecnologica macchina dell'allevamento intensivo, dei danni ecologici (intermini di risorse consumate e inquinamento prodotto) e economici che produce

Lettera aperta alla mia città












foto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Vicenza



"Ciao Vicenza,

sei la mia città natale e vorrei tanto che non fossi così bistrattata.

Un po’ città del Palladio, un po’ città a misura d’uomo, un po’ città culturale, quartiergenerale militar-americano, capitale del sesso a pagamento, parrocchia d’Italia, centro commerciale.

La tua provincia comprende dolci colline rese un poco calve negli anni da ignomignosi Prg e acque - fiumi e un piccolo lago - ormai tristemente velenose.
Eppure sei bella, soprattutto vestita dei colori del malinconico autunno.

Io ti sogno cittadina universitaria, polmone verde, aperta, impegnata.

Ma ti vedo sculacciata, punita, seviziata.
Suvvia, diciamocelo, i tuoi abitanti ti vogliono un po’ così, tutto e niente, piccola moderna metropoli delle botteghe e delle vetrine, di origini volgari, di quando "se fasea filò".
Orgoglio, pregiudizi, paradossi.

Un abbraccio,

Enrico"