venerdì 2 dicembre 2011
lunedì 5 settembre 2011
la Via del Cerchio: Cambiare il mondo in cinque passi
la Via del Cerchio: Cambiare il mondo in cinque passi: Manitonquat (Medicine Story) noi lo chiamiamo affettuosamente e semplicemente "Story". In questi giorni, a ttraverso Facebook Story ci h...
mercoledì 1 giugno 2011
lunedì 30 maggio 2011
Riflessione in vista dei referendum del 12-13 Giugno 2011
C'è da chiedersi quale rischio sia lasciar fare ai pochi ciò che dovrebbe competere per dovere e diritto ai molti, la vittoria non è opporsi a un nemico e sconfiggerlo ma capire che il nemico lo creiamo noi quando ci disinteressiamo, quando creiamo divisione anzichè fratellanza.
Intanto a Vicenza abbiamo risparmiato un bel po' di preziosa acqua preparando il terzo pasto vegan all'equobar !
www.equobarvicenza.it
Intanto a Vicenza abbiamo risparmiato un bel po' di preziosa acqua preparando il terzo pasto vegan all'equobar !
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venerdì 11 giugno 2010
Un giorno (o una vita...) senza carne e derivati - appello delle Nazioni Unite
Per un giorno niente carne
il Tirreno — 09 giugno 2010 pagina 18
Oggi parliamo di cibo perché anch’esso ha un ruolo importante nella salvaguardia dell’ambiente. E cogliamo l’occasione per la pubblicazione di un appello disperato delle Nazioni Unite contro il consumo eccessivo di carne, pesce e derivati (latte, uova, burro, formaggi ecc.). Il motivo? Gli allevamenti intensivi sono considerati una “bomba ecologica”. Infatti per produrre le enormi quantità di carne e pesce richieste dai mercati a prezzi accessibili si sottraggono risorse preziose al nostro pianeta come l’acqua e l’ossigeno. Si pensi che per produrre derivati lattiero-caseari, si consuma il 70% di acqua dolce a livello mondiale, il 38% dell’utilizzo totale delle terre emerse e sono emessi il 19% dei gas serra. La proposta dell’Onu è dunque quella di non mangiare carne, pesce e derivati per almeno una volta a settimana. Se ci si pensa, neanche un grosso sacrificio. Ma appunto se su scala planetaria fosse adottato questo cambio di dieta il nostro pianeta ringrazierebbe. Oltretutto consumiamo i prodotti ottenuti con molte risorse ma di qualità scadente perché spesso ricchi anche di ormoni e antibiotici. Ne è una dimostrazione che le persone, sebbene ben nutrite si ammalano. Dunque mangiare troppa carne fa male a tutti. Ora che andiamo verso l’estate, potrebbe essere una buona opportunità cambiare regime e consumare più frutta, verdura, cereali integrali e legumi. -
Paolo Rognini p.rognini@discau. unipi.it
il Tirreno — 09 giugno 2010 pagina 18
Oggi parliamo di cibo perché anch’esso ha un ruolo importante nella salvaguardia dell’ambiente. E cogliamo l’occasione per la pubblicazione di un appello disperato delle Nazioni Unite contro il consumo eccessivo di carne, pesce e derivati (latte, uova, burro, formaggi ecc.). Il motivo? Gli allevamenti intensivi sono considerati una “bomba ecologica”. Infatti per produrre le enormi quantità di carne e pesce richieste dai mercati a prezzi accessibili si sottraggono risorse preziose al nostro pianeta come l’acqua e l’ossigeno. Si pensi che per produrre derivati lattiero-caseari, si consuma il 70% di acqua dolce a livello mondiale, il 38% dell’utilizzo totale delle terre emerse e sono emessi il 19% dei gas serra. La proposta dell’Onu è dunque quella di non mangiare carne, pesce e derivati per almeno una volta a settimana. Se ci si pensa, neanche un grosso sacrificio. Ma appunto se su scala planetaria fosse adottato questo cambio di dieta il nostro pianeta ringrazierebbe. Oltretutto consumiamo i prodotti ottenuti con molte risorse ma di qualità scadente perché spesso ricchi anche di ormoni e antibiotici. Ne è una dimostrazione che le persone, sebbene ben nutrite si ammalano. Dunque mangiare troppa carne fa male a tutti. Ora che andiamo verso l’estate, potrebbe essere una buona opportunità cambiare regime e consumare più frutta, verdura, cereali integrali e legumi. -
Paolo Rognini p.rognini@discau. unipi.it
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giovedì 10 giugno 2010
venerdì 19 marzo 2010
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